giovedì 11 ottobre 2018

Fermentazione... l'inizio della fine!

Credo che tutti coloro che per la prima volta si siano prodigati nella produzione casalingo brassicola, abbiano immaginato che la fase di fermentazione fosse la semplice conclusione del processo di realizzazione della Birra...
Dopo mesi di teoria, ero abbastanza convinto che gli step più complicati sarebbero stati la stesura della ricetta e la gestione dell'ammostamento, chiaramente senza tralasciare la fase di bollitura/raffreddamento del mosto (Che a dire il vero mi preoccupavano meno). Da li immaginavo che la vetta fosse raggiunta e con la fermentazione si potesse tirare i remi in barca perché la strada torna a scendere verso valle.

Diciamo che mi sbagliavo!

Da un certo punto di vista è vero chela responsabilità del lavoro a questo punto sarebbe stata una partita tra lievito e mosto, ma mentalmente la gestione della fermentazione ha un ruolo abbastanza stressante.

Per prima cosa l'ansia di aver eseguito tutti i passaggi senza troppi errori e soprattutto aver avuto cura della pulizia dell'attrezzatura per evitare infezioni si fa sentire non appena chiuso il fermentatore.
Angoscia che tende a svanire quando si sente il gorgogliatore sussultare come a dare il via ufficiale alla trasformazione degli zuccheri.
Ammetto inoltre che la gestione della temperatura mi ha angosciato parecchio perché per più volte nell'arco della giornata mi recavo in taverna a verificare la temperatura della stanza e del fermentatore (Complice un Ottobre molto caldo...)

Cronaca della fermentazione della Blond Ale:

-Venerdì 5 Ottobre: in serata inoculo del lievito US-05 a una temperatura del mosto di 25°C. Chiudo  il fermentatore e vado a dormire.

-Sabato 6 Ottobre: di buona mattina scendo in taverna e con enorme soddisfazione mi rendo conto che la temperatura è scesa a 22°C e che la fermentazione è partita in modo abbondante ed evidente.

-Domenica 7 Ottobre: La fermentazione tumultuosa prosegue senza sosta e la temperatura nel fermentatore rimane costante a 22°C. Nella stanza il termometro segna 20°C

-Lunedì 8 Ottobre: La fermentazione prosegue come da manuale e la temperatura del mosto è scesa di 1/2 grado. Si inizia a vedere un abbondante deposito di lieviti esausti sul fondo del fusto.

-Martedi 9 Ottobre: La temperatura nel fermentatore scende a 21°C e il gorgogliatore ha calato un pò l'attività che ora risulta meno evidente.

- Mercoledì 10 Ottobre: Temperatura costante a 21°C e fin dalla mattina il gorgogliatore ha terminato l'attività. Questa cosa un pò mi preoccupa... Per scrupolo in serata prelevo un campione di mosto dal rubinetto per misurare la densità.
Una prima analisi mostra il campione saturo di gas... Infatti una prima lettura mostrava una densità di 1025! Ho preferito sgasare il campione e lasciarlo riposare per 30' prima di effettuare una seconda prova che ha dato un esito più soddisfacente. Poco sopra 1010 come si intuisce dall'immagine.

A questo punto mi sento un pò più sereno e rassicurato dall'amico Enrico di Signormalto, con il quale sto scambiando molti pareri in questo periodo, mi dirigo mentalmente verso il prossimo Venerdì, quando andrò verso il prossimo step che sarà il travaso intermedio con aggiunta di luppolo per il Dry Hop.

Chiudo confidando che ho assaggiato il mosto usato come campione per la densità e devo dire che al momento si sentono parecchi sapori che in parte mi attendevo, ma al momento trovo molto pungente l'amaro del luppolo e la piattezza della birra rende l'intruglio un pò stucchevole e leggermente astringente. Speriamo che con la maturazione il gusto evolva in meglio!



3 commenti:

  1. Bravissimo! Complimenti da questo post traspare tutta la tua passione. Sei sulla strada giusta!

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  2. Grazie per le belle parole Enrico! Sapere che leggi il mio blog è per me motivo d'orgoglio!

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