sabato 6 ottobre 2018

Blond Ale: la ricetta della mia prima Birra...

Finalmente ci siamo!
Tanto studio e ricerca per riuscire a definire la prima birra interamente ideata e prodotta in casa dal sottoscritto.

Mesi fa, quando iniziai a documentarmi, credevo che la prima Birra che avrei realizzato sarebbe stata una American IPA, che a quel tempo (Ma ancora oggi) mi affascinava molto. Per alcune ragioni, ma soprattutto perché in famiglia non apprezzano molto Birre estremamente amare e luppolate, ho virato i miei pensieri su una birra meno "impegnativa".

Rimaneva comunque il dilemma di quale tecnica avrei utilizzato per brasare la mia prima Ricetta.
All'inizio era ferma in me la convinzione che avrei lavorato in All-Grani con la tecnica BIAB, che ritenevo la soluzione migliore senza dover immediatamente ricorrere ai "3 tini", ma dopo aver letto "Progettare grandi Birre" ho compreso che la soluzione ideale per una prima cotta senza troppo stress sarebbe stata con la tecnica E+G.

Da qui nelle ultime settimane ho abbozzato una ricetta che ho via via modificato con l'aiuto di altri HomeBrewers interpellati sul web, fino ad arrivare alla definitiva Blond Ale che definirei evidentemente luppolata.

Tra i dubbi principali, mi preoccupa il non conoscere l'efficenza del mio impianto. Dovendo fare infatti un mini mash, l'efficenza non sarà sicuramente del 100% (Come nel caso di utilizzo di solo estratto), ma posso solo ipotizzare un valore del 90% che eventualmente andrò a correggere su cotte future!

Effettuerò un ammostamento portando l'acqua a 70°C e cercando nel tempo di mantenerla per 60 minuti, senza scendere sotto i 68°. Questo sarà il mio obbiettivo.

Per il resto, dopo la bollitura cercherò di raffreddare il più velocemente possibile il mosto con acqua e ghiaccio, perché per il momento non dispongo di altri sistemi di raffreddamento.

Speriamo bene!

Tra i vari che mi hanno aiutato una menzione particolare va a "Signormalto" che come sempre si è reso disponibile a rispondere a tutte le mie richieste di informazione... Grazie davvero!

Di seguito la ricetta:

Blonde Ale - E+G
Litri in pentola :12
OG preboil:1185
Min bollitura:60
Litri in fermentatore :23
Efficienza :90 %
OG :1044
ABV :4.4 %
Plato :11 
IBU :24.3
BU/GU :0.55 

EBC : 7


















Malti e Fermentabili
LightEstratto Liquido2400 gr65 %
PaleGrani400 gr11 %
BiscuitGrani400 gr11 %
LightEstratto Secco250 gr7 %
CaraPilsGrani150 gr4 %
Fiocchi di OrzoFiocchi100 gr3 %


Luppoli
Columbus (Tomahawk) (AA 17) 9 gr60 minPellet
Cascade (AA 6.9) 14 gr20 minPellet
Cascade (AA 6.9) 16 gr5 minPellet
Columbus (Tomahawk) (AA 17) 19 grDry-HopPellet
Cascade (AA 6.9) 26 grDry-HopPellet
Lieviti
SafAle US 05 DryUS-05

giovedì 4 ottobre 2018

HomeBrewing: il punto della situazione ...

Dopo la lunga pausa estiva che ha portato a numerose riflessioni prevalentemente a tema brassicolo, e  soprattutto dopo lunghissimi mesi di studio e scambio di opinioni sul web con esperti Homebrewers, è finalmente giunto il tempo di dar fuoco alle polveri.
...ma facciamo un passo indietro per il punto della situazione:

- Agosto mi ha permesso di chiudere la lettura di libri dedicati all'arte dell'HomeBrewing con l'ultimo testo che avevo in programma "Progettare grandi ricette" di Ray Daniels.
(Nei mesi precedenti avevo già letto: "Il piacere della Birra" e "La tua Birra fatta in casa" rispettivamente di Slow Food Editore e di Bertinotti/Faraggi)


- Nell'ultimo periodo non mi sono fatto comunque mancare le lunghe sessioni su canali YouTube di HomeBrewers più o meno esperti.

- Ho inoltre lasciato traccia di me su forum dedicati alla Birra home made, in cerca di suggerimenti e per carpire trucchi e segreti per le mie prime ricette.

-Avvalendomi della lettura (Più che lettura sarebbe meglio dire studio...) di "Progettare grandi Birre" ho deciso di iniziare a realizzare la mia prima Birra con la tecnica E+G che al momento ritengo la più sensata per il mio livello di conoscenza, anche se credo che non sarà facile approcciare subito a questa tecnica senza passare prima per la classica latta di malto amaricato... Per alcune ragioni che spiegherò in un post futuro, ho deciso di realizzare come prima produzione una Blond Ale.

- A questo punto mancava solo l'attrezzatura... Il fato ha voluto che il mio compleanno ricada a fine Settembre, e quale migliore occasione per farsi regalare dalla moglie il KIT Birramia con doppio fermentatole e tutti gli accessori?
Per la pentola al momento me ne farò bastare una in alluminio da 16lt sottratta di nascosto a mia madre che usava anni fa per la conserva, ma che da tempo riposava in fondo a un armadio.

- In settimana ho ricevuto i malti e i luppoli che ho ordinato, in base alla ricetta che andrò a realizzare  (I ragazzi/e di Birramia sono stati davvero molto pazienti ... ). Della ricetta ne parlerò in un post successivo.




Dovrebbe esserci tutto!
Il tempo è giunto...



venerdì 27 luglio 2018

Pils sincera...

Fondato attorno al 600 d.c. il monastero Benedettino di Weltenburg, la più antica abbazia della Baviera che sorge sulle rive del fiume Danubio nel comune di Kelheim, è la location ideale che ha dato i natali nel 1050 al più antico Birrificio ancora in attività (A onor del vero il primato è condiviso con il Birrificio Weihenstephan).
L'offerta brassicola di Weltenburg rispecchia alla perfezione la tradizione bavarese, con una proposta che prevede Pils, Helles, Weizen, Dunken e una interessantissima Bock (Che verrà trattata più avanti).

Nelle scorse serate, per placare la sete dovuta all'arsura estiva, di fronte al frigorifero non ho avuto tentennamenti ed ho scelto e "stappato" una freschissima Weltenburg Kloster Pils.
Prima di passare alla presentazione della Birra, va specificato che in qualsiasi etichetta della selezione Weltenburg se presente la parola Kloster, dal termine tedesco che significa monastero, si intende che la Birra è prodotta all'interno delle mura del monastero stesso.

Una sincerissima Pils... questa a mio avviso è la migliore descrizione per questa interessante Birra che reputo in perfetto stile.
Dorata, estremamente limpida e con un cappello di schiuma fine, bianca e dalla media persistenza.
Aroma maltato con note citriche, erbacee e pepate.
Al palato si possono ritrovare le stesse note di malto d'orzo da cui trovano spazio elementi citrici e sfumature erbacee che si prolungano sino al finale della bevuta.
In conclusione una Birra sincera, in stile e che si fa notare per la freschezza dei luppoli utilizzati. Un prodotto ammirevole, pur trattandosi di un prodotto "Commerciale" e non artigianale...

lunedì 23 luglio 2018

Lagunitas Indian Pale Ale

Fondata nel 1993 da Tony Magee a nord di San Francisco, Lagunitas Brewing Company come la maggior parte dei birrifici, vede nascere le prime creazioni nel garage di casa. La cosa che però stupisce è la rapidità con la  quale nel giro di pochi mesi la società si è imposta nel mercato  obbligando a un paio di traslochi fino ad arrivare all'attuale fabbrica che impiega oltre 90 dipendenti.
Dal 2013 Lagunitas B.C. ha aperto un nuovo impianto di produzione nella nuova sede di Chicago per aumentare ulteriormente la capacità produttiva della società vista la continua  richiesta.
Qualche sera fa un amico mi ha portato una Lagunitas IPA che senza indugio ho stappato  e versato  in un "Americana Shaker". Di colore d'orato, con una limpidità eccellente, presenta una schiuma bianca dalla notevole persistenza, anche se con presenza di bolle abbastanza grossolane.
L'aroma conferisce immediati sentori di agrumi e frutti tropicali che garantiscono al naso un buon equilibrio. In bocca si percepiscono note di malto con sentori caramellati seguite da   alla luppolatura che rilascia sensazioni di frutta tropicale. L'amaro è una sensazione in crescendo che nel finale  rilascia sensazioni erbacee (A mio gusto un pò troppo persistenti).
In conclusione il giusto equilibrio dei malti e luppoli garantiscono una bevuta di qualità e dal mio punto di vista mi sento di consigliare questa interessante IPA.   

giovedì 19 luglio 2018

Leggendo... La tua Birra fatta in casa.

Estate...
immaginate la scena: siamo al tramonto, l'oscurità prende il posto della luce del sole dando finalmente sollievo dopo una giornata torrida di fine luglio. Prendo posto a sedere sotto il portico di casa con una Birra belga e un buon libro, il tutto nel silenzio quasi totale rotto solamente dal canto delle cicale. Cosa volere di più?

Dopo aver letto con una certa frenesia il libro "Il piacere della Birra" che ho descritto qualche tempo fa, non ho resistito ed ho acquistato il libro, che per la maggior parte degli Homebrewers novelli è una sorta di Bibbia dalla quale non ci si può sottrarre, "LA TUA BIRRA fatta in casa" di Davide Bertinotti e Massimo Faraggi.


Già dalle prime pagine, e ancor più addentrandomi nei capitoli più interni, ho avuto la conferma di aver speso molto bene i soldi in libreria. Posso confermare che per tutti i neofiti dell'arte brassicola questa lettura è una tappa fondamentale, quasi obbligatoria, per apprendere le basi del processo produttivo, sia che si intenda produrre con la tecnica del Kit che si voglia invece andare direttamente a produrre in All Grain.

L'autunno è ancora lontano, per il momento sfrutto a pieno il tempo per apprendere le nozioni che possano permettermi di partire con il piede giusto e speriamo, di produrre il prossimo autunno, una prima Birra di buona qualità.


martedì 17 luglio 2018

Goose IPA

Durante il continuo studio dell'arte brassicola, non ho resistito, e complice la calura estiva, ho dato fondo alla mia personale cantina ricca di bottiglie di Birra, prevalentemente composta da lager industriali di pessima qualità.
Me le sono bevute tutte fino all'ultima goccia e con una certa rapidità, ero impaziente di dedicarmi allo shopping compulsivo per degustare Birre selezionate di ogni "Stile".

Non fidandomi troppo dello shopping on-line (Probabilmente sbagliando), ho preferito recarmi direttamente presso un BeerShop fisico per scegliere di persona le mie prossime bevute.
Mi sono trovato per lavoro in provincia di Verona dove ho trovato la "Bottega della Birra" gestito da 2 ragazze che mi hanno assistito nella scelta di alcune etichette. Devo dire che sono uscito dal negozio soddisfatto dalla professionalità e dalla gentilezza. Sicuramente ci tornerò!

Ma veniamo al punto... per la mia prima degustazione ho scelto e stappato la GOOSE IPA.

Devo essere onesto, stavo cercando prevalentemente delle IPA in particolare con luppolature da amaro abbondanti, ma una delle ragioni principali della scelta è dovuta al prezzo molto, molto interessante 1,60€ per la 33cl e ad un packaging che mi ha attratto dal primo sguardo.

Appena stappata e versata nel bicchiere precedentemente risciacquato abbondantemente con acqua fresca, ho notato un leggero ma immediato profumo di agrumi ma non sono riuscito a distinguere di quale tipologia (Perdonerete la mia totale inesperienza ma essendo alle prime armi preferisco recensire tutta la verità, nient'altro che la verità). Nel bicchiere la Birra risulta di un colore leggermente ramato con una limpidezza quasi assoluta. La schiuma molto persistente e pannosa fa da cappello alla Birra dal primo all'ultimo sorso.
In bocca non ho recepito particolari aromi agrumati, ma ho trovato perlopiù sentori resinosi con alcune note caramellate. La luppolatura si fa sentire eccome, soprattutto nel finale che tende a svanire piano piano.
In conclusione devo dire che la GOOSE IPA non mi ha stupito più di tanto. Di certo me la sono gustata e ho trovato un prodotto in perfetto stile ma senza farmi urlare al miracolo.
Probabilmente le mie aspettative erano un tantino più alte... Resta il fatto che se avessi l'occasione di acquistarla nuovamente lo farei visto il rapporto qualità prezzo.

Di seguito una presentazione dell'azienda e una piccola recensione ufficiale:

La Goose IPA è una India Pale Ale nata a Chicago nell’Illinois, prodotta da Goose Island Beer Company. Una birra dal carattere di luppolo creata da questo birrificio nato nel 1988 sotto forma di Brewpub che evolverà nel 1995 verso la struttura attuale.

Nel bicchiere, questa birra rivela un colore arancione ramato leggermente opalescente, dominato da una corona di schiuma bianco sporco cremosa e duratura. All’olfatto, si ritrovano le caratteristiche delle IPA americane con sentori caratterizzati dal luppolo che offrono aromi fruttati di pompelmo e pesca. In bocca, si sprigionano sapori di luppoli floreali con note di frutta e aghi di pino, seguite da punte più leggere di caramello. Il finale è ovviamente segnato da una piacevole e tipica nota di amaro.


TIPOLOGIA: Ipa
NAZIONE: U.S.A.- Illinois
GRADO ALCOLICO: 5.9 %
TEMP SERVIZIO: 4-5° C
FERMENTAZIONE: Alta


mercoledì 6 giugno 2018

Letture impegnate

Ho iniziato a leggere un libro molto interessante "Il piacere della Birra" di Slow Food Editrice.
Tratta l'argomento Birra a 360° dalle radici storiche, alle materie prime, alle tecniche di produzione, agli stili e molto altro...



Dopo aver "Divorato" il primo capitolo di circa 40 pagine in poche ore mi sono preso una piccola pausa per prendere appunti. 
Oltre ad aver trattato della storia della birra e delle materie prime, ho trovato utili alcuni accenni sull'utilizzo dei malti, luppoli e lieviti nei vari stili. 
Preferisco tener appuntato queste nozioni che potrebbero tornare utili in previsione di realizzare le ricette per le future cotte.