mercoledì 12 giugno 2019

Non si rimane con le mani in mano!

Dopo aver realizzato e fatto una severa critica alla mia prima all grain, è giunto il tempo di rimettersi al lavoro.

Ad oggi, non avendo a disposizione l'attrezzatura, non ho avuto il piacere di acquistare malti freschi da macinare in casa. Una importante lacuna a cui dovevo porre rimedio per migliorare l'efficienza del mio impianto e soprattutto per fare un salto di qualità in termini di prodotto finito.
Alcune settimane fa, invogliato da un allettante offerta del mio rivenditore di fiducia (Pinta) che prevedeva un mulino a rulli e una grossa quantità di malti vari, ho deciso di rompere il porcellino e di regalarmi questo upgrade per la mia attrezzatura. Più avanti pubblicherò sul mio canale YouTube l'unboxing e il l'assemblaggio del mulino...

Questa premessa per dire che trovandomi in casa una buona quantità di materie prime ho avuto l'imbarazzo della scelta nello stendere una ricetta che potesse essere la vittima sacrificale per la seconda cotta con il GF.
Dopo molti ragionamenti, sono giunto alla conclusione che la prossima Birra in realtà sarebbe stata la prima.
Come???


Si ho deciso di realizzare la versione 2.0 della Morrison, la APA che fu la mia prima Birra prodotta lo scorso autunno (Con la tecnica E+G).
Inutile dire che una delle prime motivazioni è dovuta al fatto che quella Birra ormai stava terminando e avevo estrema necessità di rinfoltire la dispensa.
Però dovevo realizzarla migliorando la ricetta originale tentando si porre rimedio ad alcuni difetti che erano stati riscontrati, in primis l'astringenza da luppoli e l'eccessivo colore dovuto all'estratto in bollitura. Inoltre dovevo azzardare di più con il luppolo in Dry Hop per dare più aroma alla Birra.


Come sempre non rimane che aprire il Macbook andare su Brewfather e buttar giù la ricetta giusta sperando che possa essere quella vincente!

P.S.: Piccolo spoiler... la mia nuova creazione si chiamerà L'APA

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